Partiamo dalla traduzione: il Mood rappresenta lo stile e Board vuol dire tavola.
Per Moodboard si intende quindi una tavola di stile.
Una tavola di stile è solitamente una serie di immagini unite tra di loro come in un collage, che serve ai progettisti a mostrare in un formato visivo un progetto e i concetti di prodotto ad esso correlati.
Serve, soprattutto, a identificare un certo stile che si vuole applicare a un progetto ben preciso.
E’ un concetto utilizzato molto nel campo della moda e delle pubblicità come anche nella grafica e nelle arti visuali in quanto aiuta a comprendere e a condividere in maniera semplice un determinato concept.
Tramite la Moodboard si può creare un filo conduttore ed essere coerenti all’interno di un progetto che si vuole realizzare.


Il meccanismo è molto simile a quello delle mappe mentali ma realizzato tramite immagini.
Il nostro cervello adora le immagini e le interpreta al volo.
A colpo d’occhio riusciamo a scorgere incoerenze e opportunità che la parola scritta spesso nasconde.
E’ una ricerca da effettuare prima di cominciare qualsiasi tipo di processo produttivo.


Andiamo ad analizzare, nello specifico, la Moodboard utile ai servizi fotografici.
E’ spesso utilizzata da fotografi, makeup artist e stylist come fonte di ispirazione necessaria a definire un progetto coerente in tutte le sue parti.
Il fotografo, spesso, collabora con varie figure come modelle, truccatori e stylist ed è importante sapere quale dovrebbe essere il risultato desiderato.
- Il fotografo può farsi un’idea dello stile fotografico da seguire o del tipo di post produzione da effettuare.
- La truccatrice cercherà un trucco coerente con l’incarnato del soggetto attraverso una corretta palette di colori da utilizzare.
- La stylist cercherà accessori e capi di abbigliamento da utilizzare per mantenere coerente lo stile dello shooting con quel che cerca il fotografo.